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Terremoto di Amatrice, dieci anni dopo: il ricordo delle vittime e una ricostruzione ancora da completare

Pubblicato Agosto 24, 2026Aggiornato Agosto 24, 2026Di admin
Terremoto di Amatrice, dieci anni dopo: il ricordo delle vittime e una ricostruzione ancora da completare

Nella notte del 24 agosto 2016, una forte scossa di terremoto colpì il Centro Italia. Amatrice, Accumoli e gli altri comuni dell’area furono tra i territori maggiormente devastati. In pochi secondi, abitazioni ed edifici crollarono e centinaia di persone persero la vita.

Sono passati dieci anni da quella notte, ma per chi vive in quei territori il ricordo del terremoto è ancora molto presente. Il bilancio complessivo fu di 299 vittime, mentre ad Amatrice morirono 239 persone.

Amatrice, il comune diventato simbolo del sisma

Amatrice, in provincia di Rieti, fu uno dei luoghi più colpiti dal terremoto. La distruzione interessò una parte importante del centro abitato e costrinse molte famiglie ad abbandonare le proprie case.

La città è diventata negli anni uno dei simboli della tragedia del 2016. Oggi il ricordo delle vittime accompagna ancora il percorso di ricostruzione, che procede tra interventi già realizzati e opere che devono ancora essere completate.

Giorgia Meloni ad Amatrice per il decimo anniversario

Nel pomeriggio del 24 agosto 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raggiunto Amatrice per partecipare alle celebrazioni del decimo anniversario del terremoto.

La premier ha reso omaggio alle vittime davanti al memoriale del Parco Don Minozzi, dove ha deposto una corona d’alloro in loro ricordo.

Successivamente, insieme al commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha incontrato i familiari delle persone morte nel sisma.

La presenza delle istituzioni ad Amatrice ha riportato al centro dell’attenzione anche il tema della ricostruzione. A dieci anni dal terremoto, infatti, molti interventi sono ancora in corso e diverse famiglie non sono ancora rientrate nelle proprie abitazioni.

Mattarella: «Una pagina drammatica della storia della Repubblica»

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il decimo anniversario del sisma.

Nel suo messaggio ha definito il terremoto del 24 agosto 2016 «una pagina drammatica della storia della Repubblica», sottolineando il valore della memoria e la necessità di rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento sul territorio.

Mattarella ha inoltre richiamato l’attenzione sulla ricostruzione, invitando le istituzioni a portare a termine il lavoro ancora necessario per restituire alle comunità colpite condizioni di vita stabili e una prospettiva per il futuro.

Il presidente della Repubblica sarà inoltre ad Amatrice il 21 settembre, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico.

Dieci anni dopo, il ricordo passa anche dalla fiaccolata

Le celebrazioni per il decennale sono iniziate già nella notte.

Ad Amatrice una fiaccolata silenziosa ha accompagnato il ricordo delle 239 vittime del comune reatino. I rintocchi delle campane hanno scandito la commemorazione, riportando alla memoria i nomi e le storie delle persone che non fecero ritorno a casa quella notte.

Nel pomeriggio, al campo sportivo Tilesi, il cardinale Matteo Zuppi ha celebrato la messa solenne. Durante la funzione ha ricordato i dieci anni trascorsi dalla tragedia e le difficoltà che ancora accompagnano il percorso di ricostruzione.

La ricostruzione non è ancora finita

Il passare degli anni non ha cancellato le conseguenze del terremoto. La ricostruzione privata ha registrato una ripartenza, ma nell’area del cratere sono ancora migliaia le famiglie che attendono di poter tornare nella propria abitazione.

Secondo le stime riportate nelle cronache del decimo anniversario, sono oltre 8.000 le famiglie ancora fuori casa nell’area del cratere.

È questo uno dei nodi principali a dieci anni dal sisma. Da una parte ci sono i cantieri che sono finalmente ripartiti e gli edifici che tornano lentamente a essere ricostruiti; dall’altra restano ritardi e situazioni ancora irrisolte.

Il 24 agosto 2026, quindi, non è soltanto una giornata dedicata al ricordo. È anche un momento per chiedersi quanto ancora resta da fare.

Per Amatrice e per gli altri comuni colpiti, la vera conclusione di questa storia arriverà soltanto quando la ricostruzione sarà completata e le comunità potranno tornare a vivere pienamente nei loro territori.

Articolo realizzato sulla base delle informazioni pubblicate da L’Argomento quotidiana e successivamente rielaborato in forma originale dalla redazione.
Fonte: L’Argomento quotidiana

Fonte e approfondimento: Articolo rielaborato dalla redazione sulla base delle informazioni pubblicate dalla fonte indicata. L’Argomento quotidiana.